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POLITICA
7 aprile 2008
E se poi giornali non li pubblicasserò più?
Dai commenti ad un post di Valerio Pieroni:

Quella di Rutelli è la soluzione migliore, che accontenta tutti. Arcigay infatti lo sostiene.

Se l'Arcigay-Roma non è simpatizzante dei comunisti, ciò va esclusivamente a suo merito.

...visto che ha suscitato "scalpore" la posizione di Fabrizio Marrazzo, perchè l'arcigay nazionale non lo fa dimettere per il sostegno che ha manifestato a Rutelli?

Discorsi edificanti vero? Il personaggio in questione è un catto-omofobo sostenitore di Rutelli per il quale gestisce anche - in parte o completamente non saprei - la sezione del sito dove vengono raccolti e pubblicati racconti di cittadini e che si è distinto per la poca democraticità (ad esser buoni) con cui pubblica i racconti che riceve.
Ma non siamo qui per parlare di Pieroni il censore.
Quello che maggiormante mi interessa è come sia la percezione della realtà GLBT nel mondo etero, o almeno in quello che se ne interessa. Non è il caso di Pieroni - lo ribadisco - essendo il tipo solito a strumentallizzare le cose a suo uso e consumo e quando messo di fronte alla realtà diviene abilissimo a svicolare: queste lotte politiche intestine che attanagliano le vostre associazioni non mi interessano.
Ma forse invece che di "percezione della realtà GLBT" dovrei parlare di capacità della stessa - tutta o in parte - di mostrare il fianco ad opportunisti della parola quali il Pieroni. Perché se è vero - come è vero - che lui sia un opportunista, è anche vero che la situazione di ArciGay Nazionale Vs ArciGay Roma non è certo chiara.

Infatti abbiamo una associazione federata in una struttura nazionale che si comporta diversamente da quanto indicato da quest'ultima: ArciGay Nazionale supporta nel voto amministrativo a Roma la candidatura a sindaco di Franco Grillini mentre la sua costola locale (ArciGay Roma) appoggia Rutelli ed invita le persone GLBT a votarlo.

Cosa comporta questa schizzofrenia del circolo romano? Semplice, un ridimensionamento della realtà GLBT romana agli occhi dei politici oltre che favorire una idea di poca omogeneità di interessi.
Mi chiedo perché questo.
Capisco la necesità di ArciGay Nazionale di avere un circolo a Roma, non capisco invece come consenta ad un manipolo di arrivisti il cui primo interesse è quello di finire col proprio nome sui quotidiani di sfruttare il nome di una associazione che - nel bene e nel male - ha comunque una storia alle spalle.

 

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POLITICA
28 febbraio 2008
Il lupo, il pelo, le tessere
A quanto pare, il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Parlo ovviamente di ArciGay che dopo anni di collateralismo improduttivo - anzi direi dannoso, visti i ritardi che ha provocato - con i DSoraPD, decide di candidare Mancuso con la "Sinista L'Arcobaleno". Va da se che cosi facendo Arcigay si conferma maestra di trasformismo oltre che opportunismo.

Resta però da vedere ora come si comporterà la la segreteria di Arcigay con tutti i membri di ArciGay ancora tra gli ex_DS_ora_PD: Vista la mobilità di alcuni personaggi potrei aver scritto delle imprecisioni pertanto siete pregati di avvisarmi e correggerò il tiro... i piccioni non mancano.


Update (16:23): Leggo solo ora la dichiarazione di Riccardo Gottardi NOI SIAMO AUTONOMI in cui si dichiara non vi è nelle liste di nessun partito una reale rappresentanza del movimento gay-lesbico italiano. Al di la del fatto che Gottardi parla di Arcigay come se la sua associazione fosse il movimento mi pare di capire che egli non esclude alcuna candidatura ma rimanda un eventuale annuncio a dopo l'assise nazionale a Bologna dell'1-2 marzo.
Staremo a vedere.

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CULTURA
29 novembre 2007
Di Svastike e Gay, di AIDS e Skin2Skin Party

Certe cose son più grandi di quanto si pensi - ovviamente non parlo per me - e ce ne rendiamo conto per l'eco che hanno anche all'estero: Frocio, svastika usata contro uno studente

Lo stesso argomento è trattato anche qui: Compagni di classe scrivono "Gay" e disegnano un simbolo nazista sul petto di un ragazzo

C'è chi - oltre me - esprime perplessità sulla tessera ArciGay e la commistione tra attività politica e ricreativa soprattutto quando questa tessera serve a sponsorizzare pratiche altamente sconsigliate; eppure la stessa associazione in questi giorni si sta dando abbastanza da fare sul campo opposto:

ArciGay Roma: Prendi l'iniziativa per fermare l'AIDS

Poi ci sono anche le buone iniziative: Aids, a Roma preservativi gratis da cui un consiglio: tutti a fare scorta!

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POLITICA
16 novembre 2007
Ancora su Bologna 11-11-2007 - Il PRIDE
pride-2007-castro-rainbow-flagNon ne faccio un segreto, io sono uno dei pochi che propende per avere un PRIDE nazionale esclusivamente a Roma, pur riconoscendo la necessità di momenti di visibilità sparsi ovunque sul territorio, ma di questi ultimi ritengo se ne possano/debbano far carico le realtà locali, magari con l'aiuto di qualche circolo più grande e conosciuto, che non sia necessariamente ArciGay.

Il PRIDE nazionale è per me qualcosa di diverso, più grande, è un momento di festa con una grossa valenza politica e pertanto ha senso solo farlo a Roma, capitale e sede della politica. Un po come accade in tutte le altre nazioni Europee dove ogni città ha il suo PRIDE ma c'è un solo PRIDE nazionale, come ad esempio Madrid e Barcellona. Inoltre sebbene le esperienze di Milano, Bari e poi Torino vengano considerate positive, i numeri del PRIDE del 2000 e di quest'ultimo del 2007 sono la dimostrazione che è qui a Roma che si ha la massa.

Gli Stati Generali ci sono stati anche quest'anno ed è stata solo fuffa che ha saputo produrre semplicemente uno scarno comunicato.
Lo scorso anno le cose furono diverse.
Dal momento che non son riuscito a trovare alcun resoconto dettagliato dell'incontro, mi accontento di questo Editoriale, se non altro perchè descrive un po l'atmosfera della giornata e da una idea - un po sommaria - di come si son svolte le cose. Certo mancano moltissimi dettagli, ad esempio vorrei sapere cosa hanno detto associazioni tipo Articolo3, ma non si sa...

Rifletto quindi su quanto leggo. Ho ritenuto errato l'accordo fatto lo scorso Gennaio in cui si decise per fare il PRIDE 2008 a Bologna, e ritengo ancora di più un errore il non aver rimesso in discussione questa decisione alla luce degli accadimenti avvenuti da Maggio 2007 ad oggi.
C'è stato il Family Day, trasformato poi da manifestazione estemporanea ad evento stabile, coi suoi numeri (per gli organizzatori = cifre della questura moltiplicate per 4), col suo impatto mediatico, che ha portato il segretario del primo partito della sinistra (per fortuna ora Ex-segretario... ma non è che siamo poi andati tanto meglio!) a dichiarare che bisogna parlare con queste persone; poi il PRIDE 2007 con cifre della questura superiori ma impatto mediatico nullo, per non parlare della risposta politica.
Già, la risposta della politica: il silenzio assoluto di tutti i rappresentanti politici della sinistra (Ex e non), mentre personaggi influenti ed in odore di carriera tacciono per farci capire successivamente con questo comportamento scorretto quanto contiamo.

E allora, a fronte di queste contingenze perché i patti si devono rispettare?
ArciGay da sola riesce ad influenzare un intero movimento pur di non rinunciare al ruolo che da sola si è data di prima associazione GLBT italiana. Ruolo conquistato con tutte le tessere vendute nelle saune, nelle discoteche, nei bar (soprattutto di rimorchio) si vende quale prima associazione GLBT. Ma i numeri che presi cosi come sono non significano nulla. E' sicuramente vero che le tessere di ArciGay sono tante - soprattutto da quando è scomparsa la tessera UNO, quella del circuito ricreativo - ma oggi tutti i possessori di tessera per andare a "divertirsi" sono equiparati e quindi contati come attivisti. E questo non è da dimenticare. E quindi continuiamo a far contenti i signori di ArciGay? A pro di cosa? Di una politica giocata tutta al ribasso, una politica da compromesso da oratorio che altro non ha portato che una situazione di stagnazione.
Credo invece sia una scelta saggia la costituzione di un Cartello di associazioni che lavorino con continuità alla preparazione del PRIDE e spero che nell'incontro previsto a Napoli le cose cambino, che si riesca a fare una discussione basata su fatti concreti e si riesca a scrivere queste benedette regole per i futuri PRIDE.

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CULTURA
2 ottobre 2007
Ciao Darwin
Bisogna che ognuno si dedichi a quelo che sa far meglio...anche ArciGay:
CASTING CIAO DARWIN
La Trasmissione Ciao Darwin farà giovedì 4 Ottobre un Casting per selezionare 50 persone Lesbiche e Gay come partecipanti ad una delle loro prossime puntate, se sei interessato scrivici entro mercoledì 3 ottobreore 12:00 a roma@arcigay.it riportando:
  • nome
  • cognome
  • anni
  • numero di cel
  • email.
Il casting si svolgerà a Roma, giovedì 4 dalle ore 11,00 alle ore 12,30 e dalle 14,30 alle 17,30, il luogo del casting verrà comunicato via e-mail mercoledì 3 entro le 20:00.
Grazie per l'attenzione.
Arcigay Roma Gruppo ORA

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Citazione dotta:

Se comprendiamo che due uomini o due donne si possono amare; se accettiamo che possono avere tra loro un rapporto giuridico, se riteniamo inoltre che tale rapporto può comportare l’adozione, perché non dovremmo chiamare un simile rapporto matrimonio?

Josè Luis Rodriguez Zapatero

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