.
Annunci online

FireMan e ora guardiamo oltre...
Resta aggiornato con i feed: Feed RSS di questo blog Feed ATOM di questo blog
POLITICA
1 luglio 2009
La stagione dei Pride

Con sabato la stagione dei Pride 2009 si concluderà. Ed anche questa Limited edition del blog, ma questa è un'altra storia...

Chiuderà come semprela stagione dei Pride quello di Catania che quest'anno per la prima volta si chiama Sicilia Pride.

Questo weekend appena passato sono stato a Napoli dove - notoriamente - non ho accesso alla rete. Non ho nemmeno visto i TG tranne uno su una tv locale dove hanno mostrato immagini dai Pride di Parigi e di Berlino (circa 700.000 partecipanti) ed hanno solo citato la coincidenza col Pride di Genova. Sembra che le cose estere siano sempre più interessanti.

Ho letto un po di blog, molti militanti, uno un po meno - Massi spero tu non ti offenda - che scrive questo.

Poi leggo Mancuso che per una volta non mi fa incazzare, di cui continuo a non condividere le convinzioni di fondo (Pride itinerante) ma che per una volta dice qualcosa che mi sta bene:

[...]come e perché organizzare i Pride italiani. Quale funzione sociale e politica abbiano, chi li decide, dove li si decide. Siamo infatti di fronte ad una novità evidente: i Pride si moltiplicano, da Torino a Napoli, confermando le piazze di Catania, Milano (che quest’anno non lo ha tenuto come fece per Torino per questione di vicinanza delle città). Altre città, altri movimenti lgbt locali si vogliono misurare con la kermesse, questo significa che è ipotizzabile un fiorire di Pride nei prossimi anni. A questo punto più che parlare di Pride nazionale sarebbe corretto, utile per uscire dall’impasse, confrontarci sulla creazione di un "Sistema nazionale dei Pride".
Ora, a parte esprimere la mia assoluta convinzione del fatto che il Pride nazionale debba essere quello di Roma, non trascurando però la volontà di "manifestare" anche in altre città, in realtà non mi sono mai preoccupato di fare quel passo in più necessario: chi organizzerebbe il Pride Nazionale a Roma? E come?
Il modello fino ad oggi sfruttato per il Roma Pride, con il Mario Mieli ad occuparsi di tutto ed un melting pot di associazioni a contorno - molte delle quali, a mio parere, nemmeno titolate ad essere nel Comitato promotore/organizzatore - non è ovviamente il più rappresentativo.
Forse è il caso di mettere in piedi quella struttura tanto enfatizzata da Cristiana sul modello torinese?
La qualsiasi, basta che si cerchi il modo per cui i Pride diventino di nuovo l'evento che tutti i GLBT attendono e a cui tutti i GLBT partecipano sentendosene pienamente parte.
L'alternativa? E' il continuo sfibbrarsi della manifestazione, che assumerà sempre più toni autoreferenziali e che sarà sempre più percepita come un evento folkloristico da segnare sul calendario a giugno.



 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica pride

permalink | inviato da FireMan il 1/7/2009 alle 11:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa
POLITICA
16 giugno 2009
ROMA PRIDE 2009: considerazioni a posteriori

E' fatta, il Roma Pride è passato anche quest'anno.
Ora non ci resta che aspettare il Genova Pride, quello che ArciGay unilateralmente ha deciso deve essere il Pride Nazionale e al quale io personalmente non partecipo non condividendolo, per chiudere la stagione e soffermarci un momento a pensare.

Diversamente dagli altri anni, ho atteso questo pride diversamente. Mi son sentito meno coinvolto emotivamente ma più spinto da un senso di dovere, e la dimostrazione sta anche- per chi mi conosce - nei pochi post scritti sull'argomento (si vabbé, gli ho dedicato un template in limited edition, ma anche perché sinceramente non sono poi cosi occupato a lavoro).

Detto ciò, è il caso di fare qualche considerazione a posteriori.
Le "istituzioni" (quali?) quest'anno hanno creato non pochi problemi prima di concedere le dovute autorizzazioni per il percorso e per la piazza di arrivo - non sto a riassumere ma vi rimando al sito del Mario Mieli per tutta la storia. Con ogni mezzo e pretesto si è provato a bloccare, limitare, allontanare dallo sguardo della città la parata. Perché?
Perché a Roma da circa un anno a questa parte si vive nel grigiore politico e clericale di questa giunta di destra. Perché allo stesso tempo non abbiamo una opposizione degna di tal nome, anzi abbiamo un partito di maggioranza relativa fatto di cattolici integralisti omofobi che si spacciano per laici progressisti.
Comunque, la caparbietà delle associazioni GLBT e la consapevolezza che nulla potesse impedirci di sfilare hanno fatto si che il Pride si è tenuto come ogni anno, sicuramente colorato e festoso come sempre, ma che alla fine - come ho detto - non mi ha poi divertito come in passato.
I presenti erano piu o meno gli stessi dello scorso anno, forse. Forse qualcuno in meno? Forse qualcuno in più?

Di nuovo: perché?

Perché quest'anno da piu parti leggo insoddisfazione, contrapposta se vogliamo a strenua difesa dello status ([.]), ed io scusate ma son sensibile e certe domande me le pongo.
Soprattutto se poi l'insoddisfazione monta da persone che comunque al Pride ci vengono, anzi ci sono sempre venute, e ne hanno condiviso i metodi e le ragioni oltre al divertimento, quindi non è poi cosi superficiale ne inutile chiedersi come mai questa insoddisfazione. Sarebbe un errore non farlo.

Molti si chiedono se questo Pride sia un momento di visibilità, un momento di festeggiare ([.]), una manifestazione puramente politica.
Molti pensano sia una mera esibizione di corpi ([.]).
Altri dicono (grazie Mascotte, approfondiamo)

  1. E' una grande festa, e alle feste ci si va per divertirsi :-)
  2. E' una manifestazione identitaria. Ci si va per un senso "universale" di appartenenza ad una collettività.
  3. E' una manifestazione con intenti politici. Ci si va per sostenere la propria causa democratica.
[...]
"Non partecipo al pride perché non mi identifico con questa realtà omosessuale fatta di checche, volgarità e lustrini. Si può vivere la propria omosessualità in modo non stereotipato QUINDI non vedo perché devo partecipare ad una manifestazione cosi colorata. Perché non fanno un pride in giacca e cravatta? Li verrei" Le foto in questione dimostrano chiaramente che per ogni persona "volgare" ce ne siano almeno 100 vestite normalmente. Inoltre le più appariscenti sono le persone sui carri. Carri di associazioni che per mantenersi, il + delle volte, gestiscono serate o club con cubisti, drag ecc ecc. Questo ci porta al punto d'inizio con un'altra domanda: chi fa il pride e come lo fa?
Insomma, sembra esserci fermento. Forse è il caso di superare certi schemi che ci inducono a pensare che solo taluni possono avere peso in certe discussioni, forse è arrivato il momento di ristrutturare il concetto di "manifestazione per il Pride".

PS: letti nei giorni successivi al Pride: [.], [.], [.], e visti da lontano: [.] a cui va un minimo di credits.



 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica diritti pride

permalink | inviato da FireMan il 16/6/2009 alle 11:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
POLITICA
13 giugno 2009
ROMA PRIDE 2009: 250.000

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica diritti pride

permalink | inviato da FireMan il 13/6/2009 alle 21:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
POLITICA
13 giugno 2009
ROMA PRIDE 2009

E RomaPride 2009 sia!

Appuntamento a Piazza della Repubblica alle 15:30, partenza ufficiale del corteo alle 16:30!

Vi aspetto.



 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica diritti pride

permalink | inviato da FireMan il 13/6/2009 alle 13:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
5 giugno 2009
Froci a Wall Street

Traduco di corsa, chiedo scusa per eventuali errori dovuti alla fretta.

Per i gay di New York, oggi è in programma un evento: sarà possibile partecipare alla chiusura del New York Stock Exchange di Wall Street, infatti rappresentanti della comunità gay suoneranno la campanella di chiusura delle contrattazioni, fatto decisamente sibolico per Wall Street. Ovviamente seguirà un party esclusivo. Tutto questo in onore del quarantesimo anniversario dei moti di Stonewall.

Dalla stampa:

"Stonewall e Federal Hall" vi danno il benvenuto a "partecipare alla NYSE Closing Bell da parte di NGLCC, ad una discussione sul movimento GLBT nel suo 40esimo anniversario dai moti di Stonewall seguito da un esclusivo ricevimento al NYSE Trading Floor."
(E si, confesso che un triste sorriso mi è comparso sul volto pensando che qui da noi invece a poco più di una settimana dal Roma Pride ancora non c'è un percorso.)

Da Queerty



 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica diritti pride

permalink | inviato da FireMan il 5/6/2009 alle 16:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia giugno       
Che giorno è oggi?

Link:

- Aut Magazine
- GayPolitics
- Commercial Closet
- PLAYGROUND
Citazione dotta:

Se comprendiamo che due uomini o due donne si possono amare; se accettiamo che possono avere tra loro un rapporto giuridico, se riteniamo inoltre che tale rapporto può comportare l’adozione, perché non dovremmo chiamare un simile rapporto matrimonio?

Josè Luis Rodriguez Zapatero

Tag principali:

napoli omofobia qpix partito democratico pride privato gay lavoro veltroni mario mieli glbt arcigay società pd acquario diritti libreria babele roma personale politica diritti civili

Questo blog è anche su:


Gay and Lesbian Blogs - Blog Catalog Blog Directory      Add to Technorati Favorites        Vote for this site at Freedom Forum    
Chi è FireMan?

FireMan-AutoRitratto

Disclaimer

Puoi contattarmi a:

Cosa sto leggendo:


Questo Blog nasce il
29 Settembre 2005

You don't speak italian but
u're too courios?

Sono anche su Facebook
Mi vuoi conoscere? mandami le tue coordinate!



Playlist



Cerca:



Curiosità:

Blog letto 1 volte