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POLITICA
30 aprile 2009
La dittatura della faccia #2

I commenti di Andrea al mio precedente post mi inducono a pensare di non aver espresso al meglio quello che avevo in mente.

Fughiamo per prima cosa qualche dubbio: io sono un fautore del pride romano, senza dress-code, ci partecipo ogni anno e continuerò a farlo finché ne avrò forza. Riconosco il pride romano come l'unico politicamente significativo perché è fatto nella capitale ma sono anche un fautore dei pride nelle altre città quali manifestazioni di visibilità ed orgoglio atte a farci conoscere.
Ho detto senza dress-code ma non mi dispiacerebbe affatto un po di consapevolezza in piu in alcuni partecipanti, consapevolezza del riflesso che hanno le loro azioni ed il loro modo di porsi e rappresentarsi. Perché io penso che nessuno rappresenti nessuno se non se stesso, ma questo ad osservatori esterni - chiamiamoli col nome preciso: detrattori - non è chiaro, o almeno cosi conviene, per cui tentano ad omologarci in una unica "immagine" che non sarà mai veritiera ma farà più sclapore.

Quando quindi mi riferivo alla "dittatura della faccia" facevo esplicitamente riferimento agli atteggiamenti della stragrande minoranza di noi che solo perché ci mette la faccia pensa di essere un valore aggiunto e di avere una sorta di egemonia culturale e politica sulle questioni GLBT.
Trovo sinceramente questo atteggiamento un enorme spreco di energia - oltre che insulso - che se si riuscisse a convogliare verso l'esterno del nostro gruppo - non ho coraggio a dire comunità - probabilmente porterebbe più risultati.
Anche perché se mi dici "mettici la faccia", quando io vivo alla luce del sole con il mio compagno da ben 10 anni, allora: primo non hai capito nulla di me, secondo mi fai passare la voglia di ascoltarti e forse anche di appoggiarti.

Detto tutto ciò, non smetterò mai comunque di confrontarmi con tutti quelli che "non partecipo al pride perché cosi com'è non mi rappresenta" perché è un discorso cretino e son certo che solo con numeri sempre maggiori riusciremo ad essere più credibili ed efficaci.



 

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permalink | inviato da FireMan il 30/4/2009 alle 16:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
CULTURA
30 aprile 2009
Ricky Martin come Marlon Brando



Ricky Martin come Marlon Brando nell'edizione spagnola di People "50 Most Beautiful".

Via Towleroad



 

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permalink | inviato da FireMan il 30/4/2009 alle 10:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
POLITICA
29 aprile 2009
La dittatura della faccia

Parto da qui, dal post e soprattutto dai commenti.
Siamo quasi a Maggio. A Giugno comincia la stagione dei Pride che quest'anno si preannuncia essere ancora piu lunga di quella dello scorso anno, avremo infatti Genova, Roma, Torino, Catania e Napoli.
Finalmente qualcosa si muove e si cominciano ad organizzare manifestazioni in più città, manifestazioni piccole - tranne il Pride di Roma e quello nazionale (si spera) - sicuramente ma che almeno hanno il merito di far parlare e discutere nello stesso periodo quante piu persone possibile.

Ad ogni modo si ripropone anche quest'anno - ma ci sarà anche il prossimo e chissà ancor per quanti - il problema del "metterci la faccia" e del "non mi rappresenta".
La solita noia. Le solite chiacchiere. La solita presunzione di chi "ci mette la faccia" e la solita spocchia di chi "non mi sento rappresentato".
Io la faccia ce l'ho messa per un po - non perché non mi sentissi rappresentato - poi ho deciso di non mettercela più - non perché mi sentssi rappresentato - e questo non so se mi da o meno diritto a parlare e magari anche a criticare. Ma il blog è mio e qui non mi si può venire a dire nulla.

Certo è che fare affidamento su chi ci ha messo la faccia, escludendo di fatto chi non vuole - per motivi che non mi interessa nemmeno sapere quali siano - mettercela non è che ci ha portato molto lontano.
Mi si dirà: "si ma senza quei pochi non avremmo nemmeno quello che abbiamo" ed è corretto ma non mi sembra il caso di usare la propria faccia come un arma: la dittatura della faccia, se ce la metti puoi parlare altrimenti taci.

Non funziona cosi. Quelli che ci mettono - o ci hanno messo la faccia - sono sempre una stragrande minoranza rispetto alla totalità dei froci ed è inpensabile immaginare di convincere (o costringere?) tutti a comportarsi nello stesso modo.
Ma allora che si fa? Ci si aliena il sostegno di tanti?
Ma un minimo di opportunismo non farebbe al caso nostro in queste condizioni?
Sono stato accusato - è il termine esatto - di omofobia interiorizzata perché su questo blog non compare il mio cognome ne tantomeno una mia foto chiara, ma chi mi ha accusato è qualcuno che di me non sa assolutamente nulla. Non ha idea di come io viva, ma mi ha accusato perché lui la faccia ce la mette, sul blog.
Non devo spiegazioni ad alcuno né ne chiedo, mi permetto però di suggerire che forse metterci la faccia conta meno che provare a far passare una idea di noi più realistica di quella che passa quando dopo ogni pride i media pubblicano le solite fotografie carnevalesche. Foto che, parliamoci chiaro, piacciono anche a me e che non censurerei per alcun motivo ma che pubblicate da sole non fanno passare certo un messaggio corretto



 

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permalink | inviato da FireMan il 29/4/2009 alle 12:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
DIARI
29 aprile 2009
Matrimonio

Messaggio trovato su skype:

Ciao, stanotte ho sognato il vostro matrimonio in chiesa!!!!!

Fabio tutto in bianco, con un cappottino 3/4 molto elegante, Cucca con un blazer blu molto alla berlusconi....
chiesa gremita di amici e parenti festanti, voi molto felici
che vorrà dire?

e non dite che ho mangiato pesante che sto sempre a dieta....
vi ho lasciato senza parole.... vabbé, vado a caricare la lavastoviglie...
sarà un augurio o una minaccia?



 



permalink | inviato da FireMan il 29/4/2009 alle 10:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
CULTURA
28 aprile 2009
Culi

Ok. Dopo la sgridata di ieri di Cucca, che lamentava di non poter aprire tranquillamente il mio blog in ufficio per la quantità di culi che ultimamente lo popolano, oggi ho fatto il bravo.

Ma fino ad un certo punto.
E' vero non ho messo culi, ma almeno una faccia di culo si.



 

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permalink | inviato da FireMan il 28/4/2009 alle 17:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Se comprendiamo che due uomini o due donne si possono amare; se accettiamo che possono avere tra loro un rapporto giuridico, se riteniamo inoltre che tale rapporto può comportare l’adozione, perché non dovremmo chiamare un simile rapporto matrimonio?

Josè Luis Rodriguez Zapatero

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