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Contrari, non contro

In realtà ne ho già accennato.
Per rinfrescarci la memoria: io penso non sia doveroso appoggiare e/o sostenere chiunque faccia qualcosa contro l'omofobia solo perche lo ha fatto. Penso sia necessario anche guardare al come ed al quando.
E quindi ho criticato la scelta fatta da un gruppo di froci/e più famosi per quanto dichiarato in questa lettera. E resto della mia opinione.
Imma Battaglia - presidente del DGP - ribadisce invece questa sua convinzione in questo suo resoconto delle giornate di READY (Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere – all’interno del Festival della Creatività di Firenze):

[...]
siamo ancora più perplessi rispetto all’animosità, che ha raggiunto in alcuni casi vere e proprie sfumature di violenza verbale, delle reazioni che alcune associazioni glbt ed altri hanno avuto rispetto alla campagna.


Sicuramente io non sono nei pensieri di Imma Battaglia - non sono famoso ne tantomeno influente - ma decisamente sono uno di quegli altri a cui fa riferimento. Premesso che non ho letto nessun altra dichiarazione riilasciata da altre associazioni, mi viene comunque da chiedermi: da quando non esser daccordo, non condividere, significa necessariamente esser contro?
Attenzione: qui, si sta parlando dei mezzi non delle intenzioni.

Ho come l'impressione che da un po di tempo a questa parte, nella comunità GLBT - o almeno in quella sua frangia impegnata - valga il motto "o con me o contro di me!" e non esiste altra via.
A ben vedere i vari GLBT debbono per forza di cose esser schierati, allineati, uniformati al pensiero comune e maggioritario altrimenti si è contro. Non è lasciata la libertà di osservare dal di fuori, ed eventualmente esprimere la propria opinione. Al più è concesso di esser contro ma ovviamente si diventerà oggetto di accuse e si verrà considerati nemici.

Ma questo modo di affrontare le cose ci fa bene? E' un metodo costruttivo di affrontare i problemi o, piuttosto, è l'unico modo per ribadire un potere e/o una notorietà acquisiti o cercare di acquisirne?

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Pubblicato il 2/11/2007 alle 12.29 nella rubrica CoseFrocie.

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