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Su Marino segretario e l'omogenitorialità

Lo scorso sabato siamo stati al Democratic Party a Caracalla per ascoltare l'intervista di Bianca Berlinguer ad Ignazio Marino, anche perché preavvisati che ci sarebbe stato l'annuncio tanto atteso di una candidatura del Professor/Senatore Marino alla segreteria del Partito Democratico.

L'idea che ci sia qualcuno in più a correre oltre Bersani e Franceschini, qualcuno che notoriamente ha posizioni più laiche e meno anni da politicante alle spalle mi piace.

Sono rimasto però spiazzato dalla superficilaità di quella intervista, sia per le inutili domande della Berlinguer, che per le vuote risposte del Professor/Senatore Marino e voglio aspettare prima di esprimere qualsiasi giudizio speranzoso di sentire qualcosa in più.
Anche in merito al Manifesto ed allo Statuto del Partito, documenti fumosi che non sono mai stati messi in discussione fino ad oggi ma che proprio per quelli io non ho condiviso - ne votato - il Partito Democratico.

In quella intervista il Professor/Senatore Marino non ha parlato altro che di organizzazione della segreteria in caso di sua vittoria, immagino questo fosse dovuto al fatto che forse ancora non era pronto un programma, ma di fatto nemmeno sollecitato su argomenti specifici - la base di Vicenza - ha detto come la pensava. Aspettiamo dichiarazioni e prese di posizione precise, soprattutto in merito alle questioni GLBT.

Quello che mi lascia inoltre perplesso è che sia lui, che i militanti suoi sostenitori in ogni luogo, fisico o virtuale che sia, chiedono a tutti il tesseramento al fine di votare per l'elezione del Segretario.
Forse sono io che non mi son mai dedicato più di tanto alla politica e quindi non capisco bene queste cose ma sinceramente una fiducia sulla parola - sulle parole di sabato scorso - sinceramente non mi sento di darla. Inoltre non capisco nemmeno se sia una pratica "moralmente" accettabile, si è disposti ad accogliere qualsiasi opportunista dell'ultim'ora pronto a saltare sul carro del potenziale vincitore per poi scenderne immediatamente in caso di sconfitta?
Oppure note leader che si erano tesserata ai tempi di Veltroni, hanno abbandonato e tentato invano la carriera politica in prima persona ma in altri schieramenti, e ora tornano alla base [.].

Nel frattempo domani sera molto probabilmente saremo di nuovo a Caracalla per l'incontro "Omosessuali buoni genitori: l'ultimo tabù".
Crisitana Alicata modera un incontro sull'omogenitorialità.
Partecipano Giovanni Bachelet, Paola Concia, Daniela Bellisario e Marica Pierdicchi (Over the Rainbow), Francescopaolo di Mille e Luca Possenti (Famiglie Arcobaleno).

Magari ci vediamo li.

Pubblicato il 10/7/2009 alle 16.40 nella rubrica CoseFrocie.

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